Scala di Mohs e la durezza pietre naturali | Desja Jewels
Abbiamo parlato molto dei minerali, soffermandoci poco sulla scala di Mohs e la durezza pietre naturali. Ecco, quindi, che dedichiamo un intro articolo a questo argomento, approfondendo quanto più possibile ogni sfumatura della classificazione di durezza delle pietre.
Prima di tutto, andiamo ad indicare esattamente cosa intendiamo per “durezza”. La durezza delle pietre naturali indica la loro capacità di resistere all’abrasione. Tutto questo dipende dalla struttura interna della pietra. La struttura cristallina di una pietra preziosa è l’elemento che noi utilizziamo per classificarne la durezza. Quanto più la struttura è serrata, tanto più la pietra sarà dura. Viceversa, quanto più la struttura non è serrata, tanto meno la pietra sarà dura.
Impareremo a fare nostro questo argomento, in modo da essere più ferrati quando esaminiamo una pietra, anche se siamo poco esperti. Il geologo Friedrich Mohs, ha già dato una classificazione alle famiglie di pietre naturali, dividendole in una scala che viene denominata Scala di Mohs.
Scala di Mohs e pietre naturali
Abbiamo detto che se guardiamo la scala di Mohs, possiamo già avere una collocazione della pietra naturale che ci interessa esaminare. Questo metodo di valutazione si divide nello specifico in tre sezioni: pietre tenere, pietre semidure e pietre dure. Queste sono le tre grandi macro-aree in cui andiamo a dividere le diverse pietre naturali.
Queste macro-aree hanno, a loro volta, delle sezioni. L’area delle pietre tenere ha ha due livelli di durezza, quella delle pietre semidure ha tre livelli di durezza e, infine, quella delle pietre dure ha cinque livelli di durezza.
Come avrete già intuito, man mano che il livello di durezza arriva al 10 abbiamo un minerale sempre più duro. Al decimo livello troviamo la pietra più dura in assoluto: il diamante.
Vediamo ora quali sono i gruppi di pietre naturali presi in considerazione e a quale livello della scala di Mohs si posizionano.
Al livello 1 e 2 della scala di Mohs abbiamo rispettivamente talco e gesso. A seguire abbiamo le pietre semidure: la calcite (terzo livello di durezza), la fluorite (quarto livello di durezza), l’apatite (quinto livello di durezza). Infine, abbiamo le pietre dure: ortoclasio (livello sesto), quarzo (settimo livello), topazio (ottavo livello), corindone (nono livello) e diamante (livello decimo).
Ovviamente, le pietre naturali non si limitano a queste. Si prendono semplicemente in considerazione dei punti di riferimento. Per scoprire la durezza di un’altra pietra la si scalfisce con una pietra dalla durezza conosciuta. Un esempio? Se una pietra può essere scalfita dalla calcite e non dalla fluorite, allora questa avrà una durezza compresa tra il terzo e il quarto livello e si collocherà tra le pietre semidure.
Durezza pietre preziose
Possiamo dire che la durezza pietre preziose è solitamente quella più alta. Si tratta di pietre di difficile reperibilità e dotate di una
struttura cristallina molto forte. Resistono ai graffi e alle abrasioni con una tenacia tale da essere, si può dire, invincibili. Abbiamo già detto che la pietra più dura in assoluto è il diamante. Questa è una pietra preziosa che è molto amata sia da uomini che da donne, con la quale vengono realizzati incantevoli accessori e gioielli, anche bracciali fatti a mano e altra oggettistica hand-made.
Sono altre le pietre preziose che si trovano tra quelle più dure come, ad esempio, il rubino, il topazio e lo smeraldo. Queste sono tre pietre incantevoli e frequentemente utilizzate per i gioielli di lusso, così come il diamante.
Bisogna ricordare, però, che i minerali non vengono utilizzati solo per i gioielli. In molti casi vengono realizzati mobili o, addirittura, opere di edilizia. Prendiamo ad esempio il granito. Questo è un minerale classificato come duro (livello 7) e che fin dall’antichità è stato utilizzato per la costruzione delle case dei nobili. Oggi viene utilizzata anche per i rivestimenti delle cucine e per altri mobili.





