Turchese pietra naturale dura

Oggi parleremo del Turchese pietra naturale dura che, pur non essendo proprio originaria dell’Italia, trova all’interno del nostro paese le sue espressioni più alte e preziose nel campo della gioielleria.

La pietra in questione è la pietra turchese, essa è una pietra dura che veniva utilizzata sin dall’antichità, basti, per esempio, ricordare i tanti scarabei azzurri incisi presenti in molte tombe di faraoni egizi, per costruire monili e altri oggetti ornamentali preziosi, come bracciali con turchese, collane con turchese, orecchini con pietra turchese ecc…

Come nell’antichità essa è ancora oggi molto diffusa ed utilizzata per la realizzazione di vari oggetti preziosi.

Plinio infatti, cita la medesima turchese pietra naturale dura, chiamandola callaina, nella sua “Naturalis Historia”, era però lo stesso Plinio, il quale, diceva che tale pietra era molto delicata poiché “poteva essere attaccata da oli, dai profumi, dai balsami e dal vizio”.

Tali tipi di pietre, infatti, vengono spesso trovate come vere e proprio e incrostazioni su altre pietre, o anche, spesso, accanto a miniere di rame e tali tipi di pietre, cioè le pietre turchese, si caratterizzano per la presenza di un colore azzurro con delle imperfezioni, dette matrici, ciò rende la pietra, una pietra molto porosa, da qui, quindi, il problema che Plinio aveva notato e sollevato, ovvero: profumi o altre sostanze acide potrebbero alterarne la lucentezza e farle cambiare colore.

Lo stesso ossigeno dell’aria, infatti, potrebbe portare la pietra turchese a prendere delle vere e proprie sfumature verso il colore verde, ciò però accade, anche a causa delle piccole intrusioni di rame che la pietra spesso contiene, tramite un processo che viene chiamato “di ossidazione”.

Proprio per questo motivo, nel passato si cercava di fare tornare il colore della pietra turchese con dell’acqua ossigenata, e, in questo modo si riusciva ad ottenere anche la  pulizia della pietra stessa.

Oggigiorno, però, viene spesso usata anche la paraffina per poter stabilizzare il colore e per far sì che la pietra si possa mantenere bella più  che mai e il più a lungo possibile.

Quale è quindi il consiglio da seguire? Sicuramente, il consiglio è quello di non usare profumi e lacche o in generale, ogni singolo tipo di sostanza acida, direttamente sulla pietra perché questo potrebbe portare inevitabilmente ad una sua rovina.

Altra cosa, rispetto alla vera e prova pietra, è invece la pasta di turchese che si ottiene agglomerando con varie resine i residuati della lavorazione della turchese pietra naturale dura.

Tra pietra turchese e pasta di turchese ci sono delle differenza, ad esempio, la pasta di turchese non presenta matrici ed imperfezioni e risulta, rispetto alla pietra di turchese, di un colore omogeneo lungo tutta la sua superficie.

Vi sono quindi delle differenze che ad un occhio esperto non passano inosservate discorso diverso per un inesperto che deve prestare molta più attenzione.

Il prezzo della pietra di turchese naturale di prima scelta, soprattutto se si fa riferimento a collane a pallini, è molto elevato, non distantissimo da quello che è il prezzo della pietra del corallo.

Con poche centinaia di euro si può infatti acquistare solo una “piccola” collana di pasta di turchese, altrimenti, bisogna prepararsi ad un investimento di qualche migliaio di euro, investimento che comunque si rivaluterà nel tempo, e che quindi acquisterà sempre maggior valore, vista sopratutto la sempre maggior scarsità del materiale di prima scelta.

Altra cosa, rispetto a quanto prima citato, cioè a pietra e a pasta di turchese, è invece il singolo cabochon di turchese con il quale è possibile realizzare un anello, un ciondolo o anche un paio di orecchini che in realtà, non hanno un prezzo troppo elevato.

La pietra turchese è però presente in molti paesi del mondo, essa praticamente abbraccia quasi tutti i continenti: l’Africa, soprattutto dal Sinai in Egitto, il Sud America, dove vi è la presenza del famoso turchese del Messico utilizzato dai Maya e dagli Incas, l’Asia, la Persia, la Cina, il Nord America, dove, tra l’altro, è invece famosa quella utilizzata dagli indiani Navajos in Arizona.

Il Turchese, infine, ma non per questo meno importante, veniva usata nell’antichità, e lo è ancora oggi, perché si crede che essa possa avere varie qualità, in particolare, si crede che essa preservi da incidenti e pericoli, propizi i viaggi, esaudisca i desideri, aiuti nel commercio, porti prosperità e felicità, favorisca le amicizie ed infonde energia.

Tale pietra è inoltre utile per disintossicare l’ organismo, favorisce la crescita, aiuta la respirazione e l’ossigenazione del sangue e, infine, si dice che aiuti molto la rigenerazione dei tessuti.

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