Occhio di falco pietra dura naturale | Desja Jewelry


Con riguarda all’espressione Occhio di falco, si fa solitamente e spesso riferimento ad una pietra particolarmente dura ma allo stesso modo naturale.
Essa è un quarzo classificabile come facente parte della famiglia mineraria degli ossidi. Tuttavia, si tratta di una pietra non troppo dura. La sua durezza arriva infatti a circa 7, mentre le inclusioni presenti all’interno del minerale ne riducono non di poco la resistenza. La sua struttura cristallina è trigonale. Il colore che spesso e volentieri la caratterizza è solitamente il blu scuro, anche se la tonalità può variare dal grigio scuro, al grigio-verde, fino ad arrivare al nero.


Occhio di falco pietra significato

Il suo nome è spesso associato a quello dell’occhio di tigre entrambe caratterizzate dall’effetto ottico che si crea sulla loro superficie, chiamato gatteggiamento. Il luccichio che produce è infatti dovuto dalle fibre di amianto contenute al suo interno.
Essa è stata da sempre collegata con l’Antico Egitto, precisamente con l’occhio di Horus. Ed è dall’ antico Egitto che provengono gli scritti nei quali questa pietra può aiutare per la guarigione a livello vibrazionale, e per aiutare una più chiara comunicazione tra la componente percettiva del sé e la componente fisica del nostro corpo, dove effettivamente si manifesta la malattia.

 

Proprietà della pietra occhio di falco

Le proprietà della pietra occhio di falco aiuta a migliorare la circolazione, la coordinazione di gambe e braccia e l’affinamento della vista.
Essa agisce anche sulle ghiandole ormonali iperattive, come freno, e per questa sua caratteristica è per utilizzo breve, intermittente, a intervalli di non più di una settimana consecutiva. Per quanto riguarda il piano mentale e spirituale, L’occhio di falco esprime la migliore delle influenze se il suo utilizzo è sfruttato nell’arte della meditazione.

 

Come usare la pietra occhio di falco

L’occhio di falco, serve, prima di tutto ad avere una visione generale degli eventi. Aiuta a collegare le varie componenti che caratterizzano la nostra vita che, se presi singolarmente, sembrano del tutto scoordinati e fuori luogo ma, viste nel loro insieme, offrono un quadro chiaro e completo di ciò che ci circonda e ciò che ci accade. Questa pietra è un talismano, contro le negatività ed il malocchio, che aiuta a realizzare i progetti per cui si lavora nel corso della vita.
Inoltre, questa visione dall’alto, permette anche di osservare le situazioni senza essere influenzati da sentimenti e sensazioni, comportando un coinvolgimento emotivo minore quando si tratta di prendere decisioni. E’ importante in cui si debbano prendere delle decisioni difficili e si è indecisi su quale strada prendere.

 

Cura e Ricarica dell’occhio di falco

Ovviamente, come tutte quelle che sono le pietre usate nella cristalloterapia, anche il cosiddetto occhio di falco ha bisogno di essere curata e ricaricata a tempo debito. Per quanto riguarda la pulizia, è bene utilizzare panni morbidi ed evitare acidi o sostanze aggressive, data la delicatezza della pietra. Mentre, in merito a quella che è la sua ricarica, l’occhio di falco può essere messa sia in acqua fredda salata per qualche ora ma, ovviamente, vi sono delle alternative che riguardano possibili interventi Reiki o con fiamma viola, oppure metterlo a riposo su di una famiglia di ametista o di cristallo di rocca; i bagni di sole non diretti e di luna ne rigenerano la vitalità. Quando l’occhio di falco avrà ceduto tutto il proprio potenziale energetico diverrà fragile e si romperà; accaduto ciò non resta che restituirlo a chi c’è lo ha donato, ovvero alla natura, liberandolo in mare o in un corso d’acqua.

 

Indossare L’occhio di falco, di giorno e di notte

L’occhio di falco va portato con sé, sia di giorno giorno che di notte, esso, infatti, va indossato come gioiello, in tasca o in un sacchetto in fibra naturale appeso al collo. Durante la notte è bene dormire avendola a stretto contatto con la propria testa, magari, inserendola nella federa del cuscino, questo sopratutto per far sì che la pietra possa sempre e comunque esprimere al massimo tutto il suo potenziale, spesso la pietra la si può farla aderire con un cerotto alla pelle in corrispondenza del 1° chakra, al fine di rendere molto più forte chi lo possiede.