Ametista pietra dura naturale proprietà e significato

Spieghiamo brevemente l’ametista pietra dura naturale proprietà e significato, inizieremo dalla storia poi il suo significato e l’uso nella cristalloterapia.

L’ametista pietra è una varietà violacea di quarzo, spesso anche associata a delle vere e proprie rocce basaltiche subalcaline.

Sin dal 3000 a.C., in diverse zone del mondo, come Egitto e Mesopotamia, è ed era una delle gemme più utilizzate per la creazione di gioielli, sigilli e intagli.

Il termine deriva dal greco améthystos e una leggenda mitologica spiega anche che l’Ametista era una ninfa dei boschi di cui Bacco, il dio del vino, si era invaghito; ma, tuttavia, la fanciulla, per sfuggire allo sgradito è insopportabile corteggiamento, si rivolse a Diana, che la trasformò in un vero e proprio limpido cristallo. Adirato, allora, Bacco vi rovesciò addosso la sua coppa colma di vino, conferendogli così il suo colore violetto, insieme al potere di proteggere dagli inebrianti effetti della bevanda a lui cara chi indossasse la gemma.

L’elemento dell’ametista è l’acqua, e viene associato a quella dell’emozione e della personalità femminile, come l’amore, la pace, il sonno, la guarigione ecc.

Il quarzo violaceo ametista appartiene al sesto e al settimo chakra.

L’ametista è un quarzo dal colore violaceo, al quale vengono affiancati proprietà in grado di attenuare le tensioni e i dolori muscolari, capace di trovare equilibrio della flora batterica e anche di riassorbire i liquidi in eccesso del nostro corpo.

La pietra ametista ha forti proprietà sul corpo, infatti viene considerato il quarzo dell’intestino, capace di regolare la flora batterica, stimola il metabolismo e migliora lo stato fisico in generale.

L’ametista è una pietra lunare, con molteplici proprietà, dona a chi la indossa grande personalità, pace interiore, serenità, armonia ed equilibrio mentale.

Dal punto di vista fisico, l’ametista ha notevoli benefici anche sulla guarigione delle vie respiratorie, quindi la si può tenere in considerazione anche in caso di raffreddore, tosse, mal di gola, e  bronchite.

Molto utile, per combattere l’insonnia, infatti si consiglia di mettere il quarzo viola sotto al cuscino, e se vogliamo essere sicuri di passare notti serene, basta associarlo alla pietra dura naturale Lapislazzuli.

Nel medioevo la pietra ametista, aveva un costo superiore al diamante, e veniva utilizzato solo dai ricchi, e chiunque indossava un gioiello con questa pietra violacea, veniva considerata una persona potente.

Fino alla scoperta dei grandi giacimenti brasiliani nel XIX secolo, l’ametista era ancora una pietra preziosa, rara e, perciò cara.

Al giorno d’oggi, tuttavia essa é molto più a buon mercato e, infatti, sono solo le grandi gemme più pure e dal colore viola più intenso che possono raggiungere delle alte quotazioni sul mercato.

Nel mondo, i giacimenti principali di questo della pietra ametista si trovano in Brasile, Bolivia, Russia, Usa e Madagascar.

Tuttavia, in Europa, il giacimento di ametista più importante è quello presente e situato in una cittadina nella valle del fiume Nahe. Sono state però anche rinvenute in Italia delle piccole formazioni nelle provincie di Bolzano, Sassari e Torino.

 

Significato della pietra ametista

Per poter capire meglio il significato della pietra ametista, bisogna andare indietro nel tempo e far riferimento al significato che essa riceveva dalle popolazioni antiche.

I Greci infatti ritenevano che essa costituisse un eccellente rimedio contro gli effetti dell’alcool, mentre, i Romani, contribuirono ad alimentare questa credenza.

Si dice anche, sempre seconda leggende, che essendo la pietra dura naturale del non ubriacarsi, se viene messa , l’ametista, in un bicchiere di alcool (vino, liquore, ecc), chi lo beve non si ubriacherà.

Bisogna ricordare però che una grande e particolare etichetta comportamentale imponeva ai commensali di bere vino in coppe di cristallo ogni volta che l’ospite accostasse la sua alle labbra.

L’ospite in realtà, si limitava a bere acqua pura in un calice d’ametista, i cui riflessi viola ‘coloravano’ l’acqua dandole l’apparenza del vino.

In dal modo, l’ospite poteva rimanere sempre signorilmente sobrio mentre tutti gli altri commensali cedevano a causa all’ebbrezza e della bontà del vino.

Veniva quindi usata quasi come una funzione per far credere agli altri che si stesse effettivamente bevendo vino.

Tuttavia, il suo colore viola ha un grande svantaggio, questo perché, la sua prolungata esposizione al sole e anche alla luce intensa, ne provoca l’impallidimento, infatti, ad una temperatura di circa tra i 400 °C e i 500 °C, i cristalli cambiano il loro colore in modo radicale, in giallo-bruno-arancio, diventando, in tale modo, artificialmente simili a determinati cristalli di quarzo, e spesso sono venduti quindi fraudolentemente come tali.

Inoltre, i cristalli di ametista si rinvengono essenzialmente all’interno delle varie rocce basaltiche a causa di una attività idrotermale successiva, ma spesso prossima, all’evento magmatico stesso.

I geodi sono cavità presenti entro le rocce che rappresentano, di fatto, bolle di gas modellate dallo scorrimento, che può essere tanti maggiore o minore, del liquido magmatico.

Bisogna specificare che tanto minore è la viscosità del liquido, tanto più allungata può essere di fatto la forma del geode di cui la parte più acuminata coincide anche con la direzione dello scorrimento del flusso.

Infatti sulle pareti interne di tali geodi si possono sviluppare raggruppamenti di cristalli, tra i più comuni si trovano, quarzo, zeoliti, carbonati e solfati, cresciuti tutti grazie alla particolare composizione chimica e anche alla temperatura relativamente alta dei vari fluidi idrotermali percolati attraverso la roccia.

L’utilizzo della pietra Ametista, è tuttavia ancora principalmente mirato alla produzione di vari gioielli come collane, Bracciali, coppe o anche calici, le viene ancora quindi attribuito un certo significato rilevante.

Sarà nel 1847 uni scienziato, riuscì a scoprire l’effetto di dicroismo circolare, tipico delle pietre Ametiste.

Il nome Ametista proviene dal greco antico “ amethistos “, che sta a significare “ colui che non si ubriaca “.

In effetti fin dall’antichità era riconosciuta la pietra della lucidità mentale, e l’ametista veniva applicato su anelli di bronzo, tali da essere considerati, per chi li indossava, antidoti contro la sfortuna.

Questo quarzo viola viene utilizzato nella creazione di orecchini, collane in pietre dure naturali, ciondoli, bracciali per uomo e bracciali per donna, sfruttandone, per chi lo indossa molteplici proprietà. La pietra ametista è considerata anche la pietra di San Valentino, ovvero la pietra dell’amore.

Le persone che desiderano avere questa pietra dura naturale viola, sono persone equilibrate, o che hanno la necessità di ricevere sicurezza e serenità mentale.

 

Ametista pietra cristalloterapia e proprietà

Secondo la cistalloterapia le proprietà della pietra ametista sono molteplici, essa infatti, crebbe la qualità di allontanare gli incubi e di rafforza anche la chiaroveggenza e anche la capacità di sognare.

L’ametista secondo la cristalloterapia dona sicurezza interiore, ideale per superare periodi di tristezza e fasi di depressione lieve.

Il quarzo violaceo lo si può trovare in drusa di ametista, grezza oppure burattata, ma qualsiasi sia il suo stato, le sue proprietà sono sempre le stesse, cambiano solo i benefici specifici.

Come ad esempio la drusa di ametista aiuta la purificazione dell’ambiente, infatti si consiglia di tenere la pietra nell’ambiente che si intende purificare e a tutto il resto ci pensa l’ametista.

Mentre se si vuole purificare il corpo, basta lasciare il quarzo ametista in un bicchiere pieno d’acqua per 24 ore, per poi bere, si prega di fare attenzione a non ingoiare anche la pietra.

Mentre altra opzione se si vuole energizzare il corpo, basta riempire una bottiglia di acqua con una pietra viola all’interno e tenerla per 24 ore, per poi svuotarla nella vasca, aggiungere qualche olio essenziale e il gioco è fatto.

Inoltre, essa sarebbe anche particolarmente utile per poter aumentare l’autostima, poter rafforzare la volontà, la memoria e anche l’autocontrollo.

Essa inoltre, dissolverebbe le emicranie di origine nervosa. E se si inserisse un’ametista nella crema per il viso questa avrebbe qualità antiacne.

Ovviamente, tutto ciò da un punto di vista scientifico, nessuna di tutte queste proprietà è mai stata osservata in un laboratorio, ma, come spesso si dice, “non è ero ma ci credo”.

 

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